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Pago Meno di EnerB

Come ordiniamo le offerte

Tutte le regole del nostro confronto, scritte in chiaro. Se una cosa non ti torna, scrivici: la correggiamo o te la spieghiamo.

Da dove vengono i dati

Ogni mattina scarichiamo il file pubblico del Portale Offerte, il sito dell'ARERA (l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) dove i venditori devono pubblicare le loro offerte per le famiglie. Il file è aperto a tutti e c'è un file per ogni giorno.

Le pagine che leggi ora usano i dati del 21/10/2026. Se un giorno il file non c'è, usiamo l'ultimo disponibile e la data cambia di conseguenza: la trovi sempre scritta accanto alle cifre.

Per alcuni venditori con cui abbiamo un accordo leggiamo anche il loro listino. Se la stessa offerta è sul Portale con lo stesso nome e la stessa spesa, teniamo una sola riga, quella del Portale, e la segniamo come offerta con un consulente EnerB. Le offerte del listino che non ritroviamo sul Portale con la stessa spesa le mettiamo nella stessa classifica, ma non le usiamo per la media del mercato. Oggi sono 0 offerte luce e 0 offerte gas.

Quale consumo usiamo

Per la luce una famiglia che consuma 2.700 kWh l'anno con 3 kW di potenza: è il riferimento che usa anche l'ARERA per la famiglia tipo. Per il gas 1.000 Smc l'anno.

Se i tuoi consumi sono diversi, la classifica può cambiare: con consumi bassi pesa di più la quota fissa, con consumi alti pesa di più il prezzo dell'energia. Per questo nel comparatore puoi scrivere i tuoi numeri o caricare la bolletta.

Ogni mattina calcoliamo la spesa esatta di ogni offerta a sette consumi: per la luce 1.000, 1.500, 2.000, 2.700, 3.500, 4.500, 6.000 kWh, per il gas 300, 500, 700, 1.000, 1.400, 2.000, 3.000 Smc. Per un consumo che sta tra due di questi valori la stimiamo in linea retta tra i due. Non andiamo oltre il più basso e il più alto: fuori da quell'intervallo la stima è meno precisa e te lo diciamo. Se un'offerta vale solo sopra o sotto un certo consumo, la mostriamo solo a chi rientra in quel consumo.

Cosa sommiamo, e cosa no

Per ogni offerta calcoliamo la spesa di un anno per la sola parte del venditore: quota fissa annua più prezzo dell'energia moltiplicato per il consumo.

Contiamo anche gli sconti, con le stesse regole del Portale: solo quelli senza condizioni, che partono subito o entro i primi 12 mesi. Se uno sconto vale solo per i primi mesi, lo contiamo per quei mesi. Se vale solo su una parte del consumo (per esempio «sui primi 840 kWh»), lo contiamo solo su quella parte. Uno sconto in percentuale lo applichiamo al prezzo dell'energia, non alla quota fissa.

Lasciamo fuori trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte. Li decidono l'ARERA e lo Stato e sono uguali con qualunque venditore: aggiungerli alzerebbe tutte le cifre della stessa somma senza cambiare l'ordine. Per questo le nostre cifre sono più basse del totale che paghi in bolletta, e non vanno confrontate con quel totale.

Le perdite di rete

Una parte dell'elettricità si perde lungo i fili prima di arrivare a casa tua, e in bolletta si paga anche quella. Seguiamo le regole del Portale Offerte. I prezzi fissi in €/kWh e lo spread delle offerte variabili (il ricarico del venditore sul prezzo all'ingrosso) sono pubblicati dai venditori già comprensivi delle perdite: non le aggiungiamo una seconda volta. Il PUN invece è un prezzo all'ingrosso senza perdite: per le offerte variabili della luce lo aumentiamo del 10%, la percentuale convenzionale fissata dall'ARERA per le forniture in bassa tensione, come fa il Portale.

Per le offerte dei mandati prese dal listino del venditore invece che dal Portale, aggiungiamo il 10% a tutto il prezzo dell'energia. È una stima: pensiamo che quel listino sia scritto senza perdite, ma non l'abbiamo ancora controllato sulle schede delle offerte variabili.

Se in una pubblicità vedi un prezzo della luce più basso di quello che trovi qui, controlla nella scheda sintetica se è scritto al netto delle perdite: a volte il confronto sembra migliore solo per questo.

L'ordine dipende solo dal prezzo

Mettiamo le offerte dalla spesa più bassa alla più alta, arrotondata all'euro. A parità di euro resta l'ordine del file ARERA. Nessun venditore può pagare per salire in classifica.

Nel comparatore, tra la 1ª e la 2ª offerta può comparire una scheda di colore diverso, «Proposta di Pago Meno». È dichiarata come nostra proposta e non è numerata: non segue l'ordine di prezzo e non sposta la classifica. È un'offerta in cui ti aiutiamo noi, con una persona di EnerB che ti segue nel contratto, e per cui il fornitore ci paga. Dice sempre quanto costa in più della prima e compare solo se ti fa risparmiare rispetto al termine di paragone: la tua bolletta, i prezzi che hai scritto o, senza nessuno dei due, la media del mercato. Se ha sconti che valgono solo il primo anno, scrive anche quanto costa dal secondo anno.

Mostriamo anche le offerte dei venditori con cui non abbiamo nessun accordo, scritte allo stesso modo. Sotto ogni offerta trovi una di queste frasi: Ti aiutiamo noi: una persona di EnerB ti segue nel contratto. Il fornitore ci paga per questo. La attivi sul sito del fornitore dal nostro link. Il fornitore ci paga per questo. La attivi da solo sul sito del fornitore: controlli e firma restano a te. Per le offerte a prezzo variabile dei fornitori con cui lavoriamo: La attivi da solo sul sito del fornitore: controlli e firma restano a te. Con questo fornitore abbiamo un accordo commerciale. Oggi, nella classifica nazionale della luce, 1.049 offerte su 1.052 sono senza accordo con noi; in quella del gas 631 su 633 (dati del 21/10/2026).

Come guadagniamo

Alcuni fornitori ci pagano se scegli la loro offerta tramite un nostro consulente o un nostro link. Il prezzo è quello scritto nelle condizioni dell'offerta: a noi non paghi nulla. L'ordine della classifica non cambia.

Alcuni link «Vai all'offerta» passano da un network di affiliazione (Tradedoubler o TradeTracker): sul proprio sito il network usa un cookie per riconoscere che il contratto arriva da noi. Le loro informative: Tradedoubler, TradeTracker.

Il confronto e la lettura della bolletta sono gratis, anche se poi non cambi niente.

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Quando ti diciamo "resta dove sei"

Se carichi la bolletta e l'offerta a prezzo fisso più bassa costa quanto o più di quello che spendi già, te lo diciamo: ti conviene restare dove sei (è una stima). In quel caso non ti mostriamo nessuna proposta di Pago Meno.

Le cifre sono sempre stime: dipendono dai tuoi consumi e, per le variabili, dal mercato.

I limiti del confronto

Domande frequenti

Da dove prendete i prezzi delle offerte?
Dal file pubblico del Portale Offerte ARERA, scaricato ogni mattina. Le pagine di oggi usano i dati del 21/10/2026.
Chi vi paga può salire in classifica?
No. L'ordine dipende solo dalla spesa stimata per energia e quota fissa. Tra la 1ª e la 2ª può esserci una scheda dichiarata «Proposta di Pago Meno», fuori dall'ordine di prezzo, solo se ti fa risparmiare. Mostriamo anche le offerte dei venditori con cui non abbiamo accordi.
Perché le vostre cifre sono più basse della mia bolletta?
Perché contiamo solo la parte del venditore, energia e quota fissa. Trasporto, oneri e imposte sono uguali con tutti e li lasciamo fuori.
Quanto costa usare Pago Meno?
Niente. Alcuni fornitori ci pagano se scegli la loro offerta tramite noi. Il prezzo è quello scritto nelle condizioni dell'offerta: a noi non paghi nulla.

Con i tuoi consumi il conto cambia.

Scrivi quanto consumi in un anno o carica la bolletta: la classifica si rifà sui tuoi numeri. È gratis e nessuno ti chiama se non lo chiedi tu.

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